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Arriva la carta di credito a prova di truffa: caratteristiche e vantaggi per i consumatori

Gli acquisti online e le transazioni in modalità CNP stanno aumentando basti pensare ai dati di recente diffusi dalla quattordicesima edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito realizzato da Assofin, CRIF e GfK. Nel 2015 le carte di credito in circolazione nel nostro Paese, dopo anni di contrazione, sono tornate a crescere, con un +0.9% rispetto all’anno precedente, ma con l’aumento delle transazioni sono aumentate anche le truffe alle carte di credito.

Le frodi sulle carte da questo tipo di pagamenti sono circa il 65% del totale, ma per ovviare a tale problema è in arrivo una soluzione che potrebbe finalmente tranquillizzare consumatori e istituti finanziari. La tecnologia si chiama Motion Code ed è stata sviluppata lo scorso anno da Oberthur Technologies, azienda attiva nel campo della sicurezza. Sebbene infatti la sicurezza intrinseca in una carta di credito sia di per sé elevata grazie al microcircuito che interagisce con POS e sportelli automatici ATM per validare l’identità del titolare, vi sono ancora molti problemi legati alla sicurezza delle operazioni online, ove non è necessaria la presenza della carta. In questi casi, chiunque venga in possesso tramite tecniche di phishing dei dati di una carta e soprattutto del codice statico di verifica (CVC/CVV) stampato sul retro della stessa potrebbe farne un utilizzo non autorizzato. Per ovviare a tale problema due banche francesi, Société Générale e Groupe BPCE, si stanno preparando a spedire ai loro clienti carte di credito in grado di contrastare l’uso fraudolento da parte di illegittimi proprietari. Le carte Dynamic Security Code sono infatti dotate di un mini schermo sul lato posteriore che mostra il codice di sicurezza utilizzato per gli acquisti online aggiornato automaticamente e in modo casuale ogni ora per tre anni. Il codice CVV/CVC che diventa poi obsoleto e del tutto inutile ai fini di un pagamento online. In questo modo per le carte dotate Motion Code il furto delle credenziali non servirà a nulla e, vista la scadenza del codice dopo 60 minuti eviterà al titolare, in caso di phishing, noiose trafile di denuncia, blocco carta e richiesta di emissione di una nuova tessera alla propria banca. La carta di credito manterrà lo stesso aspetto e le stesse caratteristiche fisiche di quella tradizionale, mentre il  tempo di refresh del codice potrà anche essere impostato dal proprietario della carta a seconda delle preferenze.

Anche in Polonia e in Messico sono in circolazione un ristretto numero di carte per la fase pilota, l’Italia come deciderà di comportarsi visto il numero sempre crescente di furti di carte di credito?


Autore: Erica Venditti
Fonte:

Credit Village

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