Credito e consumatori NPL e crediti deteriorati

Terremoto: Unicredit sospende le rate dei mutui per 12 mesi, anche altre banche concedono moratoria

A seguito del terremoto che ha fatto tremare il Centro Sud e raso al suolo Amatrice, alcune banche hanno concesso una moratoria sui mutui causa sisma. Diverse le filiali che hanno risposto senza esitazione all’invito dell’ Abi per aiutare i residenti delle aree colpite con alle spalle finanziamenti accesi. Le condizioni sono differenti da banca a banca.

Unicredit, ad esempio, ha definito un primo piano d’intervento economico e di supporto ai cittadini ed agli imprenditori delle aree devastate dal terremoto, in primis una sospensione di 12 mesi sulle rate dei prestiti alle imprese nelle zone colpite e sui mutui dei residenti che hanno subito danni ai loro immobili.

La banca ha inoltre messo a disposizione un plafond iniziale di 250 milioni di euro per erogare finanziamenti destinati al ripristino degli immobili colpiti e finalizzati alla ripartenza delle attività imprenditoriali a condizioni di vantaggio. Verranno ad esempio concesse linee di credito a tasso zero per i primi 12 mesi affinché le famiglie possano far fronte ad esigenze di liquidità, è inoltre in fase di attuazione una raccolta fondi per aiutare la popolazione colpita dall’evento sismico.

Gianni Franco Papa, direttore generale del gruppo Unicredit, così spiega la ragione di tali inizitive: “In questo difficile momento abbiamo messo in atto un piano di interventi immediato, con l’obiettivo di dare un primo appoggio concreto e tempestivo per sostenere le famiglie e gli imprenditori dei territori devastati dal terremoto”.

Bnl ha offerto la possibilità di sospendere il pagamento delle rate di prestiti e mutui in essere relativi ad immobili residenziali, commerciali ed industriali per sei mesi. Per tutti coloro che abbiano subito danni, anche parziali, per il terremoto che ha colpito il centro Italia.

Anche il Gruppo Intesa San Paolo ha già avviato la moratoria mutui per famiglie e imprese di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Macerata e Fermo. Ha altresì aderito alla richiesta di moratoria proposta dall’Abi anche il Gruppo Deutsche Bank.

Condividi articolo...
Share on Facebook
Facebook
0Share on Google+
Google+
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *