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Banche, le sofferenze superano 150 miliardi.

Boom delle sofferenze e impieghi ancora in calo, sebbene meno pronunciato, a dicembre. Sono questi i principali dati sul settore bancario comunicati dalla Banca d’Italia, in un momento particolare nel quale da più parti prende forma l’idea di costituire una “bad bank” nella quale far appunto confluire i crediti difficili degli istituti, per poi aprirla ad altri investitori. In particolare, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è risultato pari al 24,6 per cento, in accelerazione rispetto al 22,7 per cento di novembre. Le sofferenze bancarie hanno così superato quota 150 miliardi e sono arrivate a 155,852 miliardi di euro. I prestiti al settore privato hanno registrato invece una contrazione su base annua del 3,8 per cento, in rallentamento rispetto al -4,3 per cento del mese precedente. I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,2 per cento sui dodici mesi (-1,5 per cento nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 5,3 per cento (-6 per cento a novembre).

Sempre a dicembre, il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari al 2,3 per cento (6,1 per cento a novembre). La raccolta obbligazionaria è diminuita dell’8,3 per cento sui dodici mesi (-7,3 per cento a novembre).

Migliora leggermente il costo dei mutui: i tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle

 

famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,8 per cento (3,86 per cento a novembre); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,69 per cento (9,20 per cento a novembre). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,36 per cento (4,38 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,82 per cento (2,76 per cento a novembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,97 per cento.


Fonte:

Repubblica

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