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Falsificazione di monete in euro nel 2012

Il numero di euro metallici falsi ritirati dalla circolazione è aumentato del 17%, da 157 000 nel 2011 a 184 000 nel 2012. A fronte dei 16,5 miliardi di monete attualmente in circolazione, il tasso di falsificazione è pari a 1 su 100 000 monete autentiche. Il taglio da 2 euro resta di gran lunga la moneta più ambita per questa attività criminosa (quasi due monete su tre tra quelle rilevate).

Per quanto riguarda le banconote, nel 2012 ne sono state ritirate dalla circolazione circa 531 000 unità false, secondo i dati della Banca centrale europea cui compete la protezione delle banconote dalla falsificazione.

Le misure preventive, che comprendono interventi di natura legislativa, analisi tecnica, coordinamento del contrasto alla criminalità e cooperazione in ambito giudiziario, hanno consentito agli Stati membri di avanzare nel ritiro dalla circolazione di euro metallici falsi. Occorre tuttavia rafforzare le norme vigenti perché le attività di prevenzione, indagine e  sanzione siano più efficaci in tutta l’UE, in quanto gli Stati membri hanno norme diverse e diversi livelli di protezione. In questo contesto, il 5 febbraio 2013 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva che istituisce norme minime in materia di sanzioni (vedi IP/13/88): saranno introdotti strumenti d’indagine più efficaci e grazie all’analisi dei falsi sarà potenziato anche l’aspetto della prevenzione per proteggere sia l’euro che altre valute da attività criminose.

Un altro efficace strumento di protezione contro la falsificazione è il regolamento sull’autenticazione delle monete in euro, entrato in vigore il 1° gennaio 2012, che definisce le norme che gli istituti finanziari devono rispettare per garantire che tutte le monete metalliche rimesse in circolazione siano autentiche.

Contesto

Secondo le norme dell’UE (regolamento (CE) n. 1338/2001), la Commissione è responsabile del centro tecnico-scientifico europeo (CTSE), che analizza e classifica le monete metalliche in euro di nuovo conio falsificate. Il centro fa capo all’OLAF e si avvale delle apparecchiature tecniche e degli impianti della zecca di Parigi.

La Commissione collabora strettamente anche con la Banca centrale europea (BCE), con Europol, Interpol e con le autorità nazionali competenti. La Banca centrale europea è responsabile dell’analisi delle banconote in euro falsificate. Europol e Interpol forniscono sostegno ai servizi di contrasto degli Stati membri nella lotta contro la criminalità organizzata, agevolando lo scambio d’informazioni e fornendo analisi operative e strategiche.

La Commissione è incaricata dell’attuazione del programma “Pericle” che fornisce formazione e assistenza tecnica alle autorità nazionali competenti per consentire loro di meglio proteggere le banconote e le monete in euro dalla falsificazione. In base al programma, nel 2012 la Commissione/OLAF ha realizzato 16 progetti, tra i quali conferenze e seminari organizzati dagli Stati membri o dalla Commissione/OLAF in collaborazione con Europol e la BCE. La Commissione elabora proposte legislative e controlla l’applicazione della normativa in materia.

 

Per ulteriori informazioni sulla falsificazione delle monete metalliche, compresa l’irruzione delle forze dell’ordine italiane (carabinieri e guardia di finanza), in collaborazione con l’OLAF, in una zecca illegale in Italia il 16 gennaio scorso:

http://ec.europa.eu/anti_fraud/euro-protection/euro-coins/index_en.htm

Pagina web del Commissario per la Fiscalità e l’unione doganale Algirdas Šemeta:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/index_en.htm


Fonte:

Commissione Europea

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