Milano, 18 settembre 2026 – Si è tenuta oggi, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, la decima edizione del Convegno Nazionale dell’Associazione T6, appuntamento che da dieci anni riunisce professionisti, operatori, istituzioni ed esperti per analizzare l’evoluzione del sistema delle procedure esecutive e concorsuali in Italia.
“Dieci anni di confronto, analisi e valore. Valore, Efficienza e Tecnologia nelle procedure esecutive e concorsuali” è stato il titolo scelto per questa edizione, che ha rappresentato un momento di riflessione sul percorso compiuto negli ultimi dieci anni e, allo stesso tempo, sulle trasformazioni che stanno interessando il settore e sulle sfide che lo attendono.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Marco Pesenti, Presidente dell’Associazione T6, che ha introdotto una giornata articolata in diverse tavole di confronto, con il contributo di esponenti del mondo accademico, bancario, giudiziario e professionale.
Il primo panel, dedicato al tema “Vendite giudiziarie alla prova del mercato: tempi, prezzi di aggiudicazione e prospettive di efficienza”, ha posto al centro del dibattito il rapporto tra vendite giudiziarie e dinamiche del mercato immobiliare.
Il confronto tra Federico Cecconi del CNR Roma, Carlo Giordano, Co-Fondatore di Immobiliare.it, Massimo Imparato, CEO e Fondatore di AGL Aste Immobiliari e Laura Pelucchi, Partner di La Scala Società tra Avvocati, ha permesso di approfondire l’evoluzione dei tempi delle procedure, dei prezzi di aggiudicazione e dei meccanismi attraverso cui le vendite giudiziarie si confrontano con il mercato immobiliare ordinario.
Nel corso dell’intervento di Federico Cecconi e Laura Pelucchi sono stati presentati i dati del Report “Studio dei Tempi dei Tribunali Italiani”. Dall’analisi emerge una durata media complessiva delle procedure definite nel 2025 pari a 4,85 anni: il 53% arriva alla vendita giudiziale in 6,14 anni, mentre il 30% si chiude transattivamente in 3,59 anni. Il Report ha inoltre evidenziato significative differenze territoriali nei tempi delle vendite giudiziali, che nel 2025 variano dai 4,38 anni del Nord-Ovest ai 7,75 anni delle Isole.
Il focus dedicato agli ultimi dieci anni mostra inoltre una riduzione dei tempi medi: la durata complessiva si attesta a 3,72 anni, rispetto ai 4,85 anni registrati nell’intero ventennio analizzato, mentre il 59% delle procedure arriva alla vendita giudiziale in 4,8 anni e il 31% si chiude transattivamente in 2,8 anni.
La seconda Round Table “Cartolarizzazione sociale e soluzioni di mercato”, ha affrontato il tema delle nuove modalità attraverso cui operatori finanziari e immobiliari stanno sperimentando soluzioni innovative nell’ambito degli immobili oggetto di procedure.
Mirko Frigerio, General Manager di Elekta, Mario Savio, Responsabile Ufficio Securitisation di Guber Banca, e Alessandra Scerra, Presidente di SYHO, hanno portato al confronto differenti prospettive sul rapporto tra strumenti finanziari, mercato immobiliare e dimensione sociale.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle criticità delle procedure di vendita, attraverso il confronto diretto con la magistratura.
Carlo Stefano Boerci della Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Milano, Bianca Maria Ferramosca della Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Roma e Miriam Iappelli della Sezione Esecuzioni Mobiliari del Tribunale di Roma, hanno portato al tavolo le esperienze e le problematiche riscontrate nell’attività quotidiana dei tribunali.
Il confronto ha consentito di approfondire gli aspetti operativi che incidono sull’efficienza delle procedure e sulle vendite, mettendo in evidenza l’importanza del dialogo tra magistratura, professionisti e operatori del settore.
Un ulteriore focus ha riguardato le caratteristiche energetiche e ambientali degli immobili in asta, tema sempre più rilevante nella valutazione e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Marco Locurcio del Politecnico di Bari, Serena Razzi del Credit Department di ABI – Associazione Bancaria Italiana e Francesco Sette, Head of Real Estate Valuation Loans & NPE di RINA Prime Valuation, hanno analizzato il ruolo crescente dei fattori energetici, ambientali e l’integrazione dei fattori ESG nella valutazione degli immobili e nelle dinamiche del mercato.
A chiudere i lavori è stato il panel “Crisi d’impresa e dismissione degli asset immobiliari: il ruolo delle vendite giudiziarie”, con gli interventi di Roberta Zorloni, Presidente dell’Associazione Concorsualisti Milano e Riccardo Marciò, Responsabile Direzione NPL di Banco di Desio e della Brianza.
Il confronto ha approfondito il ruolo delle vendite giudiziarie nell’ambito della gestione della crisi d’impresa, con particolare attenzione alla dismissione degli asset immobiliari e al rapporto tra procedure concorsuali, sistema bancario e mercato.
Nel suo intervento, Marciò ha inoltre analizzato il rapporto tra le regole prudenziali delle banche e i tempi di gestione delle crisi d’impresa e di dismissione degli asset immobiliari, soffermandosi sulla gestione dei crediti deteriorati, sulla definizione di default e sul calendar provisioning e sui relativi effetti sulla gestione delle esposizioni deteriorate.
Dieci anni di confronto, uno sguardo al futuro
La decima edizione del Convegno Nazionale T6 è stata un’occasione per fare il punto sui cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio e sulle direttrici di sviluppo per i prossimi anni.
Come ha sottolineato Marco Pesenti, Presidente Associazione T6, nel corso della giornata è emersa l’importanza di continuare a favorire un confronto aperto tra tutti gli attori coinvolti nelle procedure esecutive e concorsuali, mettendo a sistema competenze, dati, esperienze e nuove tecnologie.
“Il compito per il prossimo anno sarà cercare di portare una maggiore efficienza nella pubblicità delle aste e un’ulteriore efficienza nei tempi».
A dieci anni dalla prima edizione, il Convegno Nazionale T6 conferma così la propria vocazione come momento di incontro e approfondimento per una community chiamata ad affrontare un settore in continua evoluzione, nel quale valore, efficienza e tecnologia rappresentano sempre più elementi centrali.
Milano, 18 settembre 2026 – Si è tenuta oggi, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, la decima edizione del Convegno Nazionale dell’Associazione T6, appuntamento che da dieci anni riunisce professionisti, operatori, istituzioni ed esperti per analizzare l’evoluzione del sistema delle procedure esecutive e concorsuali in Italia.
“Dieci anni di confronto, analisi e valore. Valore, Efficienza e Tecnologia nelle procedure esecutive e concorsuali” è stato il titolo scelto per questa edizione, che ha rappresentato un momento di riflessione sul percorso compiuto negli ultimi dieci anni e, allo stesso tempo, sulle trasformazioni che stanno interessando il settore e sulle sfide che lo attendono.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Marco Pesenti, Presidente dell’Associazione T6, che ha introdotto una giornata articolata in diverse tavole di confronto, con il contributo di esponenti del mondo accademico, bancario, giudiziario e professionale.
Il primo panel, dedicato al tema “Vendite giudiziarie alla prova del mercato: tempi, prezzi di aggiudicazione e prospettive di efficienza”, ha posto al centro del dibattito il rapporto tra vendite giudiziarie e dinamiche del mercato immobiliare.
Il confronto tra Federico Cecconi del CNR Roma, Carlo Giordano, Co-Fondatore di Immobiliare.it, Massimo Imparato, CEO e Fondatore di AGL Aste Immobiliari e Laura Pelucchi, Partner di La Scala Società tra Avvocati, ha permesso di approfondire l’evoluzione dei tempi delle procedure, dei prezzi di aggiudicazione e dei meccanismi attraverso cui le vendite giudiziarie si confrontano con il mercato immobiliare ordinario.
Nel corso dell’intervento di Federico Cecconi e Laura Pelucchi sono stati presentati i dati del Report “Studio dei Tempi dei Tribunali Italiani”. Dall’analisi emerge una durata media complessiva delle procedure definite nel 2025 pari a 4,85 anni: il 53% arriva alla vendita giudiziale in 6,14 anni, mentre il 30% si chiude transattivamente in 3,59 anni. Il Report ha inoltre evidenziato significative differenze territoriali nei tempi delle vendite giudiziali, che nel 2025 variano dai 4,38 anni del Nord-Ovest ai 7,75 anni delle Isole.
Il focus dedicato agli ultimi dieci anni mostra inoltre una riduzione dei tempi medi: la durata complessiva si attesta a 3,72 anni, rispetto ai 4,85 anni registrati nell’intero ventennio analizzato, mentre il 59% delle procedure arriva alla vendita giudiziale in 4,8 anni e il 31% si chiude transattivamente in 2,8 anni.
La seconda Round Table “Cartolarizzazione sociale e soluzioni di mercato”, ha affrontato il tema delle nuove modalità attraverso cui operatori finanziari e immobiliari stanno sperimentando soluzioni innovative nell’ambito degli immobili oggetto di procedure.
Mirko Frigerio, General Manager di Elekta, Mario Savio, Responsabile Ufficio Securitisation di Guber Banca, e Alessandra Scerra, Presidente di SYHO, hanno portato al confronto differenti prospettive sul rapporto tra strumenti finanziari, mercato immobiliare e dimensione sociale.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle criticità delle procedure di vendita, attraverso il confronto diretto con la magistratura.
Carlo Stefano Boerci della Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Milano, Bianca Maria Ferramosca della Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Roma e Miriam Iappelli della Sezione Esecuzioni Mobiliari del Tribunale di Roma, hanno portato al tavolo le esperienze e le problematiche riscontrate nell’attività quotidiana dei tribunali.
Il confronto ha consentito di approfondire gli aspetti operativi che incidono sull’efficienza delle procedure e sulle vendite, mettendo in evidenza l’importanza del dialogo tra magistratura, professionisti e operatori del settore.
Un ulteriore focus ha riguardato le caratteristiche energetiche e ambientali degli immobili in asta, tema sempre più rilevante nella valutazione e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Marco Locurcio del Politecnico di Bari, Serena Razzi del Credit Department di ABI – Associazione Bancaria Italiana e Francesco Sette, Head of Real Estate Valuation Loans & NPE di RINA Prime Valuation, hanno analizzato il ruolo crescente dei fattori energetici, ambientali e l’integrazione dei fattori ESG nella valutazione degli immobili e nelle dinamiche del mercato.
A chiudere i lavori è stato il panel “Crisi d’impresa e dismissione degli asset immobiliari: il ruolo delle vendite giudiziarie”, con gli interventi di Roberta Zorloni, Presidente dell’Associazione Concorsualisti Milano e Riccardo Marciò, Responsabile Direzione NPL di Banco di Desio e della Brianza.
Il confronto ha approfondito il ruolo delle vendite giudiziarie nell’ambito della gestione della crisi d’impresa, con particolare attenzione alla dismissione degli asset immobiliari e al rapporto tra procedure concorsuali, sistema bancario e mercato.
Nel suo intervento, Marciò ha inoltre analizzato il rapporto tra le regole prudenziali delle banche e i tempi di gestione delle crisi d’impresa e di dismissione degli asset immobiliari, soffermandosi sulla gestione dei crediti deteriorati, sulla definizione di default e sul calendar provisioning e sui relativi effetti sulla gestione delle esposizioni deteriorate.
Dieci anni di confronto, uno sguardo al futuro
La decima edizione del Convegno Nazionale T6 è stata un’occasione per fare il punto sui cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio e sulle direttrici di sviluppo per i prossimi anni.
Come ha sottolineato Marco Pesenti, Presidente Associazione T6, nel corso della giornata è emersa l’importanza di continuare a favorire un confronto aperto tra tutti gli attori coinvolti nelle procedure esecutive e concorsuali, mettendo a sistema competenze, dati, esperienze e nuove tecnologie.
“Il compito per il prossimo anno sarà cercare di portare una maggiore efficienza nella pubblicità delle aste e un’ulteriore efficienza nei tempi».
A dieci anni dalla prima edizione, il Convegno Nazionale T6 conferma così la propria vocazione come momento di incontro e approfondimento per una community chiamata ad affrontare un settore in continua evoluzione, nel quale valore, efficienza e tecnologia rappresentano sempre più elementi centrali.