Credito e consumatori Dalla Redazione Normativa e regolamentazione Utilities

Utilities e gestione del credito: verso un nuovo paradigma? Intervista a Marco Contini, Partner di La Scala Società Tra Avvocati

Qual è oggi il principale cambiamento nel rapporto tra utility e cliente finale?

Stiamo osservando una ridefinizione progressiva dei rapporti che intercorrono tra le Aziende del mondo Utilities e i clienti finali: è in atto un vero e proprio cambio di paradigma che vede il consumatore come “fulcro” intorno al quale ruotano le dinamiche del mercato energetico. Questo grazie soprattutto ad una serie di riforme normative che – prevedendo, tra le altre, delle garanzie in favore del consumatore – favoriscono la concorrenza e spingono, di conseguenza, le Aziende ad adottare politiche in grado di perseguire finalità di retention della clientelail tutto senza tralasciare le esigenze di business e quelle di tutela reputazionale e di affidabilità del brand.

Di queste nuove dinamiche parleremo nel corso dell’evento CvUtilityDay del prossimo 8 ottobre.

Nuovi scenari nel settore utilities: sfida oppure opportunità per i Player di riferimento?

Sfide nel breve periodo, ma grandi opportunità a lungo termine: gestione innovativa dei claims, introduzione pervasiva di supporti ADR per la gestione delle dispute, digital contract e profilazione preventiva del cliente, ausilio di fornitori dotati di piattaforme di legal tech rappresentano solo alcuni dei cambiamenti in atto presso le Aziende del settore.

Sicuramente l’impatto iniziale è quello legato ai costi di sviluppo e gestione delle nuove tecnologie per adottare quelle modifiche strutturali indispensabili a recepire le nuove direttive in materia; c’è poi anche un tema di effort e di riconversione sia dei processi interni alle Aziende sia del personale che andrà adibito a nuove mansioni. Nel lungo periodo, tuttavia, queste innovazioni porteranno ad un’efficienza gestionale del cliente finale che agevolerà, ad esempio, ambiti come la gestione delle morosità, delle contestazioni e del contenzioso.

Va da sé che questo ragionamento è perfettamente applicabile ai fornitori esterni che operano in questo comparto economico (Servicer, Legali, Info Provider, ecc..), chiamati ad adattare velocemente l’offerta di servizi e le proprie realtà organizzative interne alle nuove esigenze della clientela di riferimento.

Ravvede invece qualche criticità all’orizzonte?

E’ certo che l’innesto di tecnologica e, ad esempio, la velocità dei processi di deliberazione contrattuale e cambio del fornitore in tempistiche stringenti, faranno emergere nuove problematiche che andranno gestite, ove possibile, con un approccio preventivo: sarà imprescindibile, quindi, l’ausilio di figure professionali (come ad esempio i legali dotati di particolari skill in materia) in grado di approdare a soluzioni che coniughino la soddisfazione del fornitore con gli altri interessi in campo.

Non andranno, inoltre, sottovalutati gli aspetti legati alla sostenibilità economica delle azioni da realizzare: ad esempio nell’ambito delle attività di recupero dei crediti, l’avvio definitivo dello switch 24 potrebbe impattare sulla composizione prototipale dei portafogli (per come oggi la conosciamo), quantomeno in termini di ticket medi, con relativo impatto su modalità di esecuzione dei mandati e resa economica degli stessi…

Sei interessato ad approfondire il tema?

Ne parleremo all’evento CvUtilityDay il prossimo 8 ottobre.

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