Più di sei italiani su dieci hanno almeno un finanziamento in corso. È quanto emerge dalla Mappa del Credito Mister Credit – CRIF, che fotografa un Paese in cui, nonostante l’incertezza economica, il caro vita e le tensioni internazionali, le famiglie continuano a ricorrere al credito per sostenere consumi, acquistare casa e finanziare i propri progetti.
Nel primo semestre 2026 il 60,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un contratto di credito rateale attivo, in crescita dell’1,8% rispetto a un anno fa. Un dato che conferma la ripresa del ricorso al credito, accompagnata anche da un aumento degli importi.
L’indebitamento medio è infatti salito a 32.899 euro (+4%), mentre la rata mensile media raggiunge i 285 euro, in crescita del 2,5%. I prestiti finalizzati restano la forma di finanziamento più diffusa (45,7% del totale), seguiti dai prestiti personali (30,4%) e dai mutui (23,9%).
La Toscana è la regione con la maggiore incidenza di cittadini che hanno almeno un finanziamento attivo (69,2%), davanti a Lazio e Valle d’Aosta. Sul fronte della qualità del credito, invece, il quadro resta positivo: il rischio di credito delle famiglie si mantiene all’1,5%, un livello che continua a essere considerato contenuto.
Più di sei italiani su dieci hanno almeno un finanziamento in corso. È quanto emerge dalla Mappa del Credito Mister Credit – CRIF, che fotografa un Paese in cui, nonostante l’incertezza economica, il caro vita e le tensioni internazionali, le famiglie continuano a ricorrere al credito per sostenere consumi, acquistare casa e finanziare i propri progetti.
Nel primo semestre 2026 il 60,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un contratto di credito rateale attivo, in crescita dell’1,8% rispetto a un anno fa. Un dato che conferma la ripresa del ricorso al credito, accompagnata anche da un aumento degli importi.
L’indebitamento medio è infatti salito a 32.899 euro (+4%), mentre la rata mensile media raggiunge i 285 euro, in crescita del 2,5%. I prestiti finalizzati restano la forma di finanziamento più diffusa (45,7% del totale), seguiti dai prestiti personali (30,4%) e dai mutui (23,9%).
La Toscana è la regione con la maggiore incidenza di cittadini che hanno almeno un finanziamento attivo (69,2%), davanti a Lazio e Valle d’Aosta. Sul fronte della qualità del credito, invece, il quadro resta positivo: il rischio di credito delle famiglie si mantiene all’1,5%, un livello che continua a essere considerato contenuto.