Il mattone si conferma un bene rifugio. A evidenziarlo è il report G-Market Pulse (Q2 2026) del dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gruppo Gabetti, secondo cui le famiglie italiane stanno rimodulando il debito, ma non rinunciano all’acquisto della casa nonostante inflazione, tassi elevati e incertezze geopolitiche.
A crescere sono soprattutto i mutui di durata compresa tra 26 e 30 anni, che rappresentano ormai il 65,2% del totale delle richieste, quasi quattro punti percentuali in più rispetto a un anno fa. Aumentano anche gli importi finanziati: il ticket medio raggiunge 147.440 euro, mentre i mutui superiori a 200 mila euro salgono al 30,2% delle richieste.
Il mercato immobiliare continua intanto a dare segnali positivi. Nel primo trimestre del 2026 le compravendite sono aumentate del 4,4%, mentre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 5,1% a livello nazionale. Per l’intero anno le previsioni indicano circa 785.770 compravendite, in aumento del 2,5% rispetto al 2025.
Il mattone si conferma un bene rifugio. A evidenziarlo è il report G-Market Pulse (Q2 2026) del dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gruppo Gabetti, secondo cui le famiglie italiane stanno rimodulando il debito, ma non rinunciano all’acquisto della casa nonostante inflazione, tassi elevati e incertezze geopolitiche.
A crescere sono soprattutto i mutui di durata compresa tra 26 e 30 anni, che rappresentano ormai il 65,2% del totale delle richieste, quasi quattro punti percentuali in più rispetto a un anno fa. Aumentano anche gli importi finanziati: il ticket medio raggiunge 147.440 euro, mentre i mutui superiori a 200 mila euro salgono al 30,2% delle richieste.
Il mercato immobiliare continua intanto a dare segnali positivi. Nel primo trimestre del 2026 le compravendite sono aumentate del 4,4%, mentre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 5,1% a livello nazionale. Per l’intero anno le previsioni indicano circa 785.770 compravendite, in aumento del 2,5% rispetto al 2025.