Banche e Imprese Banche, Originator e Imprese Credito e consumatori Dalla Redazione Investor, servicer e debt buyer NPL e crediti deteriorati Utilities

Annual UNIREC 2026: cresce la produttività della credit industry ma calano le provvigioni medie

Annual Unirec 2026 Milano

Provvigioni in calo, ticket medi più bassi e pratiche sempre più granulari. È questo il quadro emerso durante l’Annual 2026 di UNIREC, l’evento di riferimento della credit industry italiana che si è svolto a Milano e durante il quale è stato presentato il XVI Rapporto Annuale sul settore. Un comparto che oggi gestisce crediti per 188 miliardi di euro, pari all’8,3% del PIL nazionale, e che continua a trasformarsi seguendo l’evoluzione del mercato e della normativa.

Nonostante le pressioni sulla redditività, il settore mostra comunque segnali di resilienza. Nel 2025 gli importi recuperati sono saliti a 22 miliardi di euro (+5%) mentre la performance media ha raggiunto il 12%, il valore più alto dall’inizio delle rilevazioni. Cresce anche la produttività, con oltre 4.600 pratiche gestite per addetto operativo.

Nel 40% dei casi le pratiche affidate alle associate riguardano attività in conto terzi originator, che però rappresentano circa l’80% degli importi recuperati. Continua inoltre il calo del ticket medio, sceso a 3.635 euro rispetto ai 4.135 euro del 2024 e lontano dai 4.696 euro del 2023. Un segnale che conferma come le società intervengano sempre più spesso nelle fasi iniziali del ciclo del credito, gestendo posizioni più frammentate e granulari.

Gli addetti crescono del 2% arrivando a oltre 16mila unità, mentre cala la Home Collection e aumentano le attività amministrative e di compliance, ormai parte integrante del lavoro quotidiano delle aziende del comparto. Le donne rappresentano il 62% della forza lavoro, anche se la presenza nei ruoli apicali resta ancora intorno al 31%.

La vera spina nel fianco del Rapporto resta però il tema della provvigionalità media, che scende dal 3,9% al 3,1%, con una riduzione del 20%. Ed è proprio qui che si concentra l’appello di UNIREC: per garantire una gestione sostenibile e professionale del credito serve una corretta remunerazione delle attività svolte. Il peggioramento delle commissioni, almeno per ora, è stato compensato da una maggiore produttività che ha comunque consentito alle associate di continuare a crescere.

Durante l’Annual sono stati affrontati anche i principali temi che stanno attraversando il mercato, dal quadro macroeconomico alle partnership tra utility e credit industry, fino al tema dei crediti pubblici. Sul punto, AMCO ha confermato che le attività verranno affidate a operatori con requisiti specifici per la gestione delle posizioni. Spazio anche al Forum UNIREC-Consumatori che ha ribadito l’importanza dell’educazione finanziaria e della prevenzione del sovraindebitamento, soprattutto attraverso percorsi di formazione rivolti alle fasce più fragili della popolazione.