Una proroga che ci si aspettava, ma che non frena le preoccupazioni riguardo al futuro. È quella sul taglio delle accise sui carburanti introdotta dal Governo con il decreto dello scorso 8 maggio. Una riduzione che resterà valida fino al 22 maggio, data alla quale ci si domanda quali potranno essere gli sviluppi e se ci sarà ancora bisogno di misure straordinarie.
In uno scenario geopolitico sempre più in agitazione, continuano a pesare le preoccupazioni sulla normale attività dello Stretto di Hormuz, da cui passano circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e carburanti.
Un quadro che continua ad avere ripercussioni sull’economia, in un contesto in cui i conflitti internazionali non sembrano ancora destinati a risolversi nel breve periodo.
Una proroga che ci si aspettava, ma che non frena le preoccupazioni riguardo al futuro. È quella sul taglio delle accise sui carburanti introdotta dal Governo con il decreto dello scorso 8 maggio. Una riduzione che resterà valida fino al 22 maggio, data alla quale ci si domanda quali potranno essere gli sviluppi e se ci sarà ancora bisogno di misure straordinarie.
In uno scenario geopolitico sempre più in agitazione, continuano a pesare le preoccupazioni sulla normale attività dello Stretto di Hormuz, da cui passano circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e carburanti.
Un quadro che continua ad avere ripercussioni sull’economia, in un contesto in cui i conflitti internazionali non sembrano ancora destinati a risolversi nel breve periodo.