Il conflitto in Medio Oriente rischia di far aumentare le insolvenze aziendali a livello globale. È quanto emerge dall’Insolvency Report 2026 di Allianz Trade. Le previsioni indicano un +6% nel 2026 e un livello che resterà elevato anche nel 2027, quando invece le attese erano per un miglioramento.
La situazione nello Stretto di Hormuz, che resta critica ormai da settimane, sta producendo effetti su più fronti dell’economia globale. Tra gli effetti di secondo livello compaiono inflazione più alta, condizioni finanziarie più rigide, ma anche un aumento delle insolvenze e una maggiore pressione sull’occupazione.
Il contesto italiano si muove in linea con il resto d’Europa: dopo tre anni di crescita, le insolvenze sono tornate su livelli simili a quelli pre-pandemia. Per il 2026 le stime, aggiornate dopo lo scoppio del conflitto, indicano un +5%, rispetto al +2% previsto prima della crisi.
Il conflitto in Medio Oriente rischia di far aumentare le insolvenze aziendali a livello globale. È quanto emerge dall’Insolvency Report 2026 di Allianz Trade. Le previsioni indicano un +6% nel 2026 e un livello che resterà elevato anche nel 2027, quando invece le attese erano per un miglioramento.
La situazione nello Stretto di Hormuz, che resta critica ormai da settimane, sta producendo effetti su più fronti dell’economia globale. Tra gli effetti di secondo livello compaiono inflazione più alta, condizioni finanziarie più rigide, ma anche un aumento delle insolvenze e una maggiore pressione sull’occupazione.
Il contesto italiano si muove in linea con il resto d’Europa: dopo tre anni di crescita, le insolvenze sono tornate su livelli simili a quelli pre-pandemia. Per il 2026 le stime, aggiornate dopo lo scoppio del conflitto, indicano un +5%, rispetto al +2% previsto prima della crisi.