Continuano a ridursi i crediti deteriorati in Italia, che a gennaio 2026 scendono a 27,1 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto mensile Abi di marzo, che conferma un percorso di progressiva discesa: erano 30 miliardi a settembre 2025 e, rispetto al picco del 2015, il calo supera i 169 miliardi.
Intanto il credito torna a muoversi. A febbraio 2026 i prestiti a famiglie e imprese crescono del 2,1% su base annua, proseguendo un trend positivo iniziato ormai da diversi mesi.
Segnali di alleggerimento arrivano anche dal fronte dei tassi: quelli sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni scendono al 3,42%, mentre il tasso medio complessivo sui prestiti resta stabile al 3,99%.
Continuano a ridursi i crediti deteriorati in Italia, che a gennaio 2026 scendono a 27,1 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto mensile Abi di marzo, che conferma un percorso di progressiva discesa: erano 30 miliardi a settembre 2025 e, rispetto al picco del 2015, il calo supera i 169 miliardi.
Intanto il credito torna a muoversi. A febbraio 2026 i prestiti a famiglie e imprese crescono del 2,1% su base annua, proseguendo un trend positivo iniziato ormai da diversi mesi.
Segnali di alleggerimento arrivano anche dal fronte dei tassi: quelli sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni scendono al 3,42%, mentre il tasso medio complessivo sui prestiti resta stabile al 3,99%.