Cala il numero degli immobili all’asta in Italia del 4,9% rispetto al 2024. Secondo l’analisi del Centro Studi RINA Prime, elaborata su dati del Ministero della Giustizia, Associazione T6, Nomisma e Cerved, nel 2025 si sono registrate 74.625 unità, pari a circa 204 aste al giorno.
Solo il 51,39% riguarda il comparto residenziale, mentre oltre il 32% delle procedure deriva da fascicoli avviati prima del 2020, segno della lunga permanenza degli immobili nel circuito giudiziario.
A livello territoriale, la Lombardia si conferma al primo posto per numero di lotti, seguita da Sicilia e Lazio, con Roma come provincia leader per volumi di aste.
Cala il numero degli immobili all’asta in Italia del 4,9% rispetto al 2024. Secondo l’analisi del Centro Studi RINA Prime, elaborata su dati del Ministero della Giustizia, Associazione T6, Nomisma e Cerved, nel 2025 si sono registrate 74.625 unità, pari a circa 204 aste al giorno.
Solo il 51,39% riguarda il comparto residenziale, mentre oltre il 32% delle procedure deriva da fascicoli avviati prima del 2020, segno della lunga permanenza degli immobili nel circuito giudiziario.
A livello territoriale, la Lombardia si conferma al primo posto per numero di lotti, seguita da Sicilia e Lazio, con Roma come provincia leader per volumi di aste.