Buone le prospettive per la finanza strutturata nel contesto europeo per il 2026: a rivelarlo è un’indagine di Scope Ratings, che ha analizzato l’andamento del periodo ottobre 2024 – ottobre 2025 e delineato le prospettive per l’anno appena iniziato.
Il quadro di base per il 2026 resta solido, con un’economia resiliente e mercati del lavoro che continuano a sostenere la qualità del credito. Il graduale allentamento delle condizioni di prestito e rifinanziamento dovrebbe accompagnare la performance delle operazioni, mentre le strutture di cartolarizzazione restano un fattore chiave di stabilità dei rating.
Consumer ABS (cartolarizzazioni derivate da crediti al cosumo) e RMBS (cartolarizzazioni dgarantite da immobili) mantengono un outlook positivo, con possibili upgrade legati al deleveraging, mentre SME ABS (cartolarizzazioni su crediti di PMI) mostrano segnali di miglioramento e il comparto corporate ABS si muove in un quadro di sostanziale stabilità, sostenuto da strutture statiche e dall’espansione del private credit.
Per il CRE (Commercial Real Estate), il 2026 segna un ritorno a un outlook bilanciato, con segnali di stabilizzazione del mercato e una fiducia degli investitori in graduale ripresa.
Resta invece più complesso il quadro degli NPL ABS (Non-Performing Loans Asset Backed Securities), ancora sotto pressione soprattutto sui portafogli italiani legacy, sebbene inizino a emergere segnali di stabilizzazione sui mixed e prospettive più costruttive per gli NPL unsecured e secured italiani.
Buone le prospettive per la finanza strutturata nel contesto europeo per il 2026: a rivelarlo è un’indagine di Scope Ratings, che ha analizzato l’andamento del periodo ottobre 2024 – ottobre 2025 e delineato le prospettive per l’anno appena iniziato.
Il quadro di base per il 2026 resta solido, con un’economia resiliente e mercati del lavoro che continuano a sostenere la qualità del credito. Il graduale allentamento delle condizioni di prestito e rifinanziamento dovrebbe accompagnare la performance delle operazioni, mentre le strutture di cartolarizzazione restano un fattore chiave di stabilità dei rating.
Consumer ABS (cartolarizzazioni derivate da crediti al cosumo) e RMBS (cartolarizzazioni dgarantite da immobili) mantengono un outlook positivo, con possibili upgrade legati al deleveraging, mentre SME ABS (cartolarizzazioni su crediti di PMI) mostrano segnali di miglioramento e il comparto corporate ABS si muove in un quadro di sostanziale stabilità, sostenuto da strutture statiche e dall’espansione del private credit.
Per il CRE (Commercial Real Estate), il 2026 segna un ritorno a un outlook bilanciato, con segnali di stabilizzazione del mercato e una fiducia degli investitori in graduale ripresa.
Resta invece più complesso il quadro degli NPL ABS (Non-Performing Loans Asset Backed Securities), ancora sotto pressione soprattutto sui portafogli italiani legacy, sebbene inizino a emergere segnali di stabilizzazione sui mixed e prospettive più costruttive per gli NPL unsecured e secured italiani.