AMCO, Asset Management Company S.p.A. società controllata dal Ministero del tesoro attiva nell’acquisto e gestione di crediti deteriorati ha presentato i risultati di bilancio chiudendo il 2021 con un utile netto consolidato normalizzato pari a €70m, in crescita del 22% rispetto al 2020 e con un EBITDA di €185,8m in aumento del 17% anno su anno,

Al 31 dicembre 2021, gli Asset under Management (AuM) hanno raggiunto €33 mld, di cui 60% sofferenze e 40% unlikely to pay (UTP o inadempienze probabili), in leggera diminuzione rispetto a fine 2020 per effetto degli incassi. Nel corso del 2021 gli AuM medi sono cresciuti del 33% rispetto all’anno precedente.
AMCO ha generato nuovo business per un totale di c. €0,4 mld, tra cui:

  • acquisito da Banca Carige (20 marzo 2021) di un portafoglio composto da crediti derivanti da contratti di leasing per un Gross Book Value di circa €70m;
  • acquisito da Banca Iccrea (3 dicembre 2021) di un portafoglio di crediti UTP per un Gross Book Value di circa €268m;
  • acquisito da Banca Carige (17 dicembre 2021) di un ulteriore portafoglio di crediti derivanti da contratti di leasing per un Gross Book Value di circa €18m.


Prosegue il processo di innovazione che conferma la capacità di AMCO di gestire e strutturare operazioni complesse: nel 2021 il fondo Back2Bonis del Progetto Cuvèe ha superato €1 mld di crediti gestiti, avendo ricevuto tre diversi apporti da un numero crescente di banche partecipanti:

  • €52m da parte di BPER Banca,
  • €59m da parte di AMCO, Banco Desio e un altro primario istituto italiano,
  • €124m da parte di Banca ICCREA, CRA Binasco e un altro primario istituto italiano, superando così €1 miliardo di crediti gestiti.

Inoltre, AMCO e Banca Progetto hanno sottoscritto, in data 4 agosto 2021, una convenzione per cui Banca Progetto potrà erogare ai clienti di AMCO finanziamenti a fronte della cessione del quinto dello/a stipendio/pensione (“CQS”) a condizioni economiche agevolate.
In data 3 novembre, infine, AMCO ha avviato una collaborazione con SACE per condividere le rispettive best practice e il know how specialistico nella gestione dei crediti deteriorati in Italia e all’estero e per valorizzare i rispettivi portafogli di servizi e ambiti di specializzazione.
A fine 2021 è stata creata una nuova direzione Special Partnerships & Servicers (SP&S), con l’obiettivo di consolidare la partnership con 12 primari servicer. Nel corso del 2021 il numero dei servicer è aumentato da 7 a 12. AMCO, attraverso l’innovativo modello in-house/outsourcing, dispone di una leva operativa che consente di realizzare efficienze di costo. La direzione gestisce separatamente i crediti UTP e in sofferenza, valorizzando le specifiche competenze dei servicer, suddividendo le posizioni per cluster secondo importo, tipologia (crediti corporate/retail, garantiti/non garantiti). La direzione gestisce anche piattaforme multioriginator.

Gli incassi nel 2021 crescono del 57% a/a e ammontano a €1.350m, in forte crescita rispetto all’anno precedente (+57%), e sono pari al 4,2% degli AuM medi1, ben superiore al 3,7% del 2020. La crescita è dovuta al miglioramento dello scenario macro, alla ripresa dell’attività dei tribunali, alla maggior conoscenza dei portafogli e allo sfruttamento della leva operativa offerta dal modello in- house/outsourcing.

In data 26 ottobre 2021 S&P Ratings ha migliorato l’outlook di AMCO da Stabile a Positivo, con un rating Long-Term di ‘BBB’ e Short-Term di “A-2”.
In data 16 dicembre 2021 Fitch Ratings (“Fitch”) ha migliorato il Long-Term Issuer Default Rating (“IDR”) a ‘BBB’ da ‘BBB-‘ con outlook ‘Stabile’ e lo Short-Term IDR a ‘F2’ da ‘F3’.