Il problema abitativo in Italia rimane forte: per questo CRIF, nel suo ultimo rapporto sull’Osservatorio Affitti in collaborazione con Nomisma e Confabitare, racconta un quadro nella penisola che è ancora fortemente a rischio. Troppa la domanda di affitti, ma molti sono i locatori (31%) che non intendono affittare per il rischio morosità o per danni all’abitazione. A questo problema potrebbe far fronte il certificato di buona affidabilità, già diffuso in altri Paesi, che quasi la metà dei locatori vorrebbe richiedere in fase di selezione degli inquilini.
Nel frattempo i canoni continuano a crescere (+3,5% nel 2025), segno evidente di uno squilibrio che pesa sempre di più sui bilanci familiari. Non a caso, il 63% degli inquilini segnala difficoltà nel trovare un’abitazione a costi sostenibili, mentre 2 su 5 dichiarano di voler cambiare casa senza però avere le risorse per farlo.
In questo contesto si inserisce il servizio “Affittabile” di CRIF, che consente agli inquilini di certificare la propria affidabilità economica e il canone sostenibile. Uno strumento che incontra un interesse crescente: oltre il 90% dei proprietari si dice favorevole al suo utilizzo, e il 42% sarebbe disposto a offrire contratti più lunghi, mentre il 36% valuterebbe canoni più in linea con le reali possibilità dell’inquilino.
Sul fronte dei pagamenti la situazione appare più stabile, con solo il 3% degli affittuari in morosità, ma la percezione del rischio resta elevata: il 48% dei proprietari fatica a trovare inquilini affidabili e il 47% teme danni all’immobile, elementi che continuano a frenare l’immissione di nuove abitazioni sul mercato.
Il problema abitativo in Italia rimane forte: per questo CRIF, nel suo ultimo rapporto sull’Osservatorio Affitti in collaborazione con Nomisma e Confabitare, racconta un quadro nella penisola che è ancora fortemente a rischio. Troppa la domanda di affitti, ma molti sono i locatori (31%) che non intendono affittare per il rischio morosità o per danni all’abitazione. A questo problema potrebbe far fronte il certificato di buona affidabilità, già diffuso in altri Paesi, che quasi la metà dei locatori vorrebbe richiedere in fase di selezione degli inquilini.
Nel frattempo i canoni continuano a crescere (+3,5% nel 2025), segno evidente di uno squilibrio che pesa sempre di più sui bilanci familiari. Non a caso, il 63% degli inquilini segnala difficoltà nel trovare un’abitazione a costi sostenibili, mentre 2 su 5 dichiarano di voler cambiare casa senza però avere le risorse per farlo.
In questo contesto si inserisce il servizio “Affittabile” di CRIF, che consente agli inquilini di certificare la propria affidabilità economica e il canone sostenibile. Uno strumento che incontra un interesse crescente: oltre il 90% dei proprietari si dice favorevole al suo utilizzo, e il 42% sarebbe disposto a offrire contratti più lunghi, mentre il 36% valuterebbe canoni più in linea con le reali possibilità dell’inquilino.
Sul fronte dei pagamenti la situazione appare più stabile, con solo il 3% degli affittuari in morosità, ma la percezione del rischio resta elevata: il 48% dei proprietari fatica a trovare inquilini affidabili e il 47% teme danni all’immobile, elementi che continuano a frenare l’immissione di nuove abitazioni sul mercato.