Si completa il percorso di risanamento di Banca Progetto, con l’aumento di capitale da 750 milioni di euro interamente sottoscritto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, nell’ambito di un intervento di sistema che coinvolge anche cinque primari gruppi bancari italiani.
L’operazione, autorizzata da BCE e Banca d’Italia, prevede una serie articolata di interventi: dalla chiusura delle cartolarizzazioni esistenti con riacquisto dei crediti, alla cessione di 2,1 miliardi di NPE a un fondo partecipato da AMCO e dalle banche coinvolte.
Sul fronte degli attivi performing, è prevista la cessione tramite cartolarizzazioni con trasferimento del rischio, mentre il nuovo assetto proprietario vedrà il passaggio del controllo a una società partecipata dalle cinque banche.
Il percorso dovrebbe concludersi entro aprile, con il ritorno alla gestione ordinaria e la nomina dei nuovi organi sociali.
Si completa il percorso di risanamento di Banca Progetto, con l’aumento di capitale da 750 milioni di euro interamente sottoscritto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, nell’ambito di un intervento di sistema che coinvolge anche cinque primari gruppi bancari italiani.
L’operazione, autorizzata da BCE e Banca d’Italia, prevede una serie articolata di interventi: dalla chiusura delle cartolarizzazioni esistenti con riacquisto dei crediti, alla cessione di 2,1 miliardi di NPE a un fondo partecipato da AMCO e dalle banche coinvolte.
Sul fronte degli attivi performing, è prevista la cessione tramite cartolarizzazioni con trasferimento del rischio, mentre il nuovo assetto proprietario vedrà il passaggio del controllo a una società partecipata dalle cinque banche.
Il percorso dovrebbe concludersi entro aprile, con il ritorno alla gestione ordinaria e la nomina dei nuovi organi sociali.