Sono 289,1 miliardi di euro il turnover complessivo registrato dal mercato italiano del factoring nel 2025, con una crescita del +3,8% rispetto all’anno precedente (al netto dei crediti fiscali da bonus edilizi). È quanto emerge dai dati definitivi diffusi da Assifact, l’Associazione Italiana per il factoring.
Il pro soluto si conferma la formula prevalente, con circa l’83% dei volumi (239,8 miliardi), mentre il pro solvendo si attesta intorno ai 49 miliardi. L’outstanding raggiunge i 71,3 miliardi, con anticipi erogati per 59,7 miliardi, a conferma del ruolo centrale dello strumento nel sostegno alla liquidità.
Il factoring internazionale supera i 74 miliardi e i crediti verso la PA acquistati nell’anno ammontano a 20,6 miliardi. Oltre 32 mila imprese, in larga parte PMI, hanno utilizzato il factoring nel 2025, consolidandone il peso nel capitale circolante delle aziende italiane.
Sono 289,1 miliardi di euro il turnover complessivo registrato dal mercato italiano del factoring nel 2025, con una crescita del +3,8% rispetto all’anno precedente (al netto dei crediti fiscali da bonus edilizi). È quanto emerge dai dati definitivi diffusi da Assifact, l’Associazione Italiana per il factoring.
Il pro soluto si conferma la formula prevalente, con circa l’83% dei volumi (239,8 miliardi), mentre il pro solvendo si attesta intorno ai 49 miliardi. L’outstanding raggiunge i 71,3 miliardi, con anticipi erogati per 59,7 miliardi, a conferma del ruolo centrale dello strumento nel sostegno alla liquidità.
Il factoring internazionale supera i 74 miliardi e i crediti verso la PA acquistati nell’anno ammontano a 20,6 miliardi. Oltre 32 mila imprese, in larga parte PMI, hanno utilizzato il factoring nel 2025, consolidandone il peso nel capitale circolante delle aziende italiane.