Ancora un passo avanti per la qualità del credito in Italia. Nel nuovo rapporto mensile, l’ABI conferma che i crediti deteriorati netti continuano a scendere, chiudendo il 2025 a 28,3 miliardi di euro. Un dato in linea con il trend dell’anno: erano 30 miliardi a settembre, e la percentuale sul totale degli impieghi scende all’1,34%, rispetto all’1,43% registrato tre mesi prima.
Il quadro resta positivo anche sul fronte dei finanziamenti. Dicembre si chiude con prestiti in crescita del 2,5% per le famiglie e del 2% per le imprese, segnando un altro mese di espansione dopo un 2025 già orientato al recupero della domanda di credito.
A gennaio 2026, inoltre, il tasso medio sui prestiti si è attestato al 3,97%, con un lieve calo per le nuove operazioni alle imprese (3,49%) e una stabilizzazione sui mutui casa (3,47%).
Ancora un passo avanti per la qualità del credito in Italia. Nel nuovo rapporto mensile, l’ABI conferma che i crediti deteriorati netti continuano a scendere, chiudendo il 2025 a 28,3 miliardi di euro. Un dato in linea con il trend dell’anno: erano 30 miliardi a settembre, e la percentuale sul totale degli impieghi scende all’1,34%, rispetto all’1,43% registrato tre mesi prima.
Il quadro resta positivo anche sul fronte dei finanziamenti. Dicembre si chiude con prestiti in crescita del 2,5% per le famiglie e del 2% per le imprese, segnando un altro mese di espansione dopo un 2025 già orientato al recupero della domanda di credito.
A gennaio 2026, inoltre, il tasso medio sui prestiti si è attestato al 3,97%, con un lieve calo per le nuove operazioni alle imprese (3,49%) e una stabilizzazione sui mutui casa (3,47%).