Credit Corp chiude il primo semestre dell’anno fiscale con indicatori solidi: gli incassi USA crescono del 23%, i volumi di prestito raggiungono livelli record e la pipeline di investimento AU/NZ sui portafogli deteriorati sale a 120 milioni AUD. L’NPAT si attesta a 44,1 milioni di dollari, in linea con l’anno precedente, riflettendo una prima parte dell’anno condizionata dalla forte espansione del portafoglio prestiti e dai ritardi nell’acquisto dei portafogli AU/NZ.
La società conferma per il FY26 una crescita dell’utile tra il 6% e il 17%, sostenuta da un secondo semestre atteso in miglioramento.
Per approfondire tutti i dati operativi e le linee di sviluppo, è disponibile il report completo della società.
Credit Corp chiude il primo semestre dell’anno fiscale con indicatori solidi: gli incassi USA crescono del 23%, i volumi di prestito raggiungono livelli record e la pipeline di investimento AU/NZ sui portafogli deteriorati sale a 120 milioni AUD. L’NPAT si attesta a 44,1 milioni di dollari, in linea con l’anno precedente, riflettendo una prima parte dell’anno condizionata dalla forte espansione del portafoglio prestiti e dai ritardi nell’acquisto dei portafogli AU/NZ.
La società conferma per il FY26 una crescita dell’utile tra il 6% e il 17%, sostenuta da un secondo semestre atteso in miglioramento.
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