Il parere di Giorgia Catalano, Head of Senior Financing e Finanza Strutturata BCA Banca
Le cartolarizzazioni, da strumento principalmente utilizzato dagli istituti finanziari per liberare capitale e diversificare le fonti di liquidità sono diventate con il tempo, anche grazie all’evoluzione della normativa, strumento ideale anche per la realizzazione di investimenti, alternativi e non.
A partire dai sottostanti, fino ad arrivare alla struttura e ai rendimenti, la flessibilità è sicuramente la caratteristica più interessante dello strumento che, pur regolato in modo particolarmente dettagliato, permette diverse soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi di investimento e l’ottimizzazione del profilo di rischio.
Inoltre, in una fase storica in cui i capitali privati cominciano ad essere una quota rilevante nel panorama degli investimenti anche nel contesto europeo ed italiano, la cartolarizzazione permette l’accesso a tale tipologia di investimenti ad operatori non bancari in attivi principalmente illiquidi, che si trasformano così in strumenti negoziabili sul mercato e facilmente trasferibili.
Per gli investitori privati, infatti, rappresentano una ottima opportunità di accesso a portafogli diversificati per tipologia di asset, una volta poco accessibili a soggetti non bancari, con profili di rendimento e rischio coerenti con gli obiettivi cercati.
L’estensione della normativa ai diritti reali ha dato e darà ancora di più una nuova spinta agli investimenti nel settore Real Estate, trasformando il rapporto tra banca e operatori industriali in una sostanziale partnership focalizzata su singolo progetto immobiliare, spostando l’attenzione da una logica di bilancio alla logica del project financing nella fase di valutazione. La segregazione patrimoniale del veicolo in ambito Real Estate è infatti uno degli elementi che impatta positivamente sulla valutazione dell’investimento da parte degli istituti finanziari.
Chiarezza della normativa, semplicità di accesso e flessibilità dello strumento in termini di investitori, asset e struttura, in sintesi, sono gli elementi che favoriscono la diffusione delle cartolarizzazioni tra gli investitori istituzionali e privati.
Sei interessato al tema e vorresti saperne di più?!
Non mancare al 2° CvSecuritisationDay, la seconda edizione dell’unico evento in Italia interamente dedicato allo strumento delle cartolarizzazioni in programma a Milano il prossimo 3 febbraio.
Per maggiori dettagli e per partecipare visita la pagina https://cvsecuritisation.day/
Il parere di Giorgia Catalano, Head of Senior Financing e Finanza Strutturata BCA Banca
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A partire dai sottostanti, fino ad arrivare alla struttura e ai rendimenti, la flessibilità è sicuramente la caratteristica più interessante dello strumento che, pur regolato in modo particolarmente dettagliato, permette diverse soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi di investimento e l’ottimizzazione del profilo di rischio.
Inoltre, in una fase storica in cui i capitali privati cominciano ad essere una quota rilevante nel panorama degli investimenti anche nel contesto europeo ed italiano, la cartolarizzazione permette l’accesso a tale tipologia di investimenti ad operatori non bancari in attivi principalmente illiquidi, che si trasformano così in strumenti negoziabili sul mercato e facilmente trasferibili.
Per gli investitori privati, infatti, rappresentano una ottima opportunità di accesso a portafogli diversificati per tipologia di asset, una volta poco accessibili a soggetti non bancari, con profili di rendimento e rischio coerenti con gli obiettivi cercati.
L’estensione della normativa ai diritti reali ha dato e darà ancora di più una nuova spinta agli investimenti nel settore Real Estate, trasformando il rapporto tra banca e operatori industriali in una sostanziale partnership focalizzata su singolo progetto immobiliare, spostando l’attenzione da una logica di bilancio alla logica del project financing nella fase di valutazione. La segregazione patrimoniale del veicolo in ambito Real Estate è infatti uno degli elementi che impatta positivamente sulla valutazione dell’investimento da parte degli istituti finanziari.
Chiarezza della normativa, semplicità di accesso e flessibilità dello strumento in termini di investitori, asset e struttura, in sintesi, sono gli elementi che favoriscono la diffusione delle cartolarizzazioni tra gli investitori istituzionali e privati.
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