Migliorare l’accesso al credito, soprattutto per le fasce medio-basse, è il punto di partenza della Financial Services Commission che, lo scorso 8 gennaio, ha riunito le principali istituzioni finanziarie per parlare concretamente di inclusione finanziaria. L’obiettivo è chiaro: rendere il mercato più equilibrato, riducendo il peso dei tassi e prevenendo pratiche di recupero troppo aggressive. Il nuovo piano prevede licenze più rigorose per le società di recupero crediti, interessi più bassi sui prestiti a medio tasso e incentivi alle banche che scelgono di sostenere il credito responsabile. Entro il 2028 saranno messi in campo 6.000 miliardi di won (circa 4,1 miliardi di euro) destinati a chi oggi fa più fatica ad accedere ai finanziamenti, con un impegno congiunto tra settore pubblico e privato per costruire un sistema più giusto.
Migliorare l’accesso al credito, soprattutto per le fasce medio-basse, è il punto di partenza della Financial Services Commission che, lo scorso 8 gennaio, ha riunito le principali istituzioni finanziarie per parlare concretamente di inclusione finanziaria. L’obiettivo è chiaro: rendere il mercato più equilibrato, riducendo il peso dei tassi e prevenendo pratiche di recupero troppo aggressive. Il nuovo piano prevede licenze più rigorose per le società di recupero crediti, interessi più bassi sui prestiti a medio tasso e incentivi alle banche che scelgono di sostenere il credito responsabile. Entro il 2028 saranno messi in campo 6.000 miliardi di won (circa 4,1 miliardi di euro) destinati a chi oggi fa più fatica ad accedere ai finanziamenti, con un impegno congiunto tra settore pubblico e privato per costruire un sistema più giusto.