Serve coraggio per abbattere i costi energetici e rendere l’Italia un Paese più competitivo. È quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine di Atreju, come riportato dall’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor.
Per intervenire sul prezzo dell’energia, spiega Orsini, non esiste un’unica soluzione. L’attenzione si concentra sugli oneri di sistema, che oggi ammontano a circa 10 miliardi di euro: spostarne almeno la metà attraverso una cartolarizzazione con un orizzonte di cinque-sei anni permetterebbe di alleggerire il peso immediato sulle imprese e di liberare risorse da destinare agli investimenti nelle energie rinnovabili, con l’obiettivo di rafforzare il mix energetico e migliorare la competitività del sistema produttivo.
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Serve coraggio per abbattere i costi energetici e rendere l’Italia un Paese più competitivo. È quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine di Atreju, come riportato dall’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor.
Per intervenire sul prezzo dell’energia, spiega Orsini, non esiste un’unica soluzione. L’attenzione si concentra sugli oneri di sistema, che oggi ammontano a circa 10 miliardi di euro: spostarne almeno la metà attraverso una cartolarizzazione con un orizzonte di cinque-sei anni permetterebbe di alleggerire il peso immediato sulle imprese e di liberare risorse da destinare agli investimenti nelle energie rinnovabili, con l’obiettivo di rafforzare il mix energetico e migliorare la competitività del sistema produttivo.