Credito e consumatori Dalla Redazione

Credito al consumo: cresce ancora, +7.2 miliardi rispetto al 2018

Credito al consumo, trend in crescita + 5% fino al 2021

Nel 2018 procede il trend crescente del credito al consumo, lo stock relativo di prestiti delle famiglie ha raggiunto 96 miliardi di euro, facendo registrare una crescita di 7.2 miliardi di euro nell’anno 2018, rispetto al 2017, questa la rosea fotografia del settore che emerge dai dati dell’analisi condotta da Confesercenti a partire dai dati messi a disposizione da Banca d’Italia.

Lo stock di credito cresce di un +8.8% in valori percentuali rispetto alla rilevazione precedente, puntando l’attenzione a livello territoriale, la crescita maggiore si riscontra in Lombardia, nel Lazio e nel Veneto. Nello specifico si segnala nel primo caso un aumento pari a 1.4 miliardi di euro in un anno, circa 20% dell’incremento nazionale, + 810 milioni lo stock di credito nel Lazio ed infine per la terza regione si registra un + 591 milioni di stock di credito; al contrario gli andamenti più lenti si registrano nelle macro aree del Sud e nelle Isole.

I dati evidenziati da Confesercenti su base Banca d’Italia sono interessanti e rappresentano una rivelazione anche a livello sociologico, come spiega Nino Gronchi, Vicepresidente Nazionale di Confesercenti, in quanto il trend nasconde un’evoluzione positiva nella connotazione data al credito al consumo.

Le famiglie italiane oggi, spiega il Vicepresidente, vedono nel credito al consumo non più una ‘trappola’ da cui scappare, ma lo riconoscono come uno strumento valido e lo preferiscono di gran lunga ad altre forme di finanziamento.

Tant’è che si stanno diffondendo, prosegue Gronchi, analizzando i dati emersi dall’analisi Confesercenti, strumenti atti a favorire acquisti dilazionati anche per importi tendenzialmente più bassi, si pensi, ad esempio, ai negozi di abbigliamento.

Un’ occasione, questa, fa intendere il Vicepresidente, da non sprecare, in quanto questi nuovi strumenti potrebbero avere un’efficacia nel rilanciare le vendite in una fase critica, come quella attuale, per il commercio.

“Il credito al consumo – conclude Gronchi – potrebbe rivestire un ruolo strategico nel commercio di vicinato, ma per la massima diffusione nelle piccole imprese serve un sostegno, come l’istituzione di un fondo apposito utilizzabile dalle micro e piccole imprese, che chiederemo al Governo”.

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