Dalla Redazione

Lindorff acquisisce Gextra: l’operazione raccontata dalle protagoniste

Giovedì scorso Lindorff Italy, branch italiana della norvegese Lindorff Group controllata da Nordic Capital e specializzata nell’acquisto e nella gestione dei crediti, ha acquisito Gextra, società italiana specializzata nei servizi di recupero crediti di piccole dimensioni controllata da doBank, tramite Italfondiario. Lindorff è alla sua seconda acquisizione italiana, dopo aver comprato un anno fa il buyer Cross Factor, che ha un portafoglio di Npl di proprietà di 2 miliardi di euro.

Credit Village Magazine ha intervistato la Country manager di Lindorff Antonella Pagano e l’Amministratore Delegato di Gextra Francesca Carafa, chiedendo loro un commento sull’operazione di acquisizione.

Pagano: “ Gextra è un operaratore specializzato nella gestione di crediti non performing small ticket. Fondata nel 2010 da Francesca Carafa, Gextra e’ entata nel Gruppo Italfondiario nel 2011. Nell’ ambito della strategia di focalizzare la propria attività su crediti di dimensione medio-grande, il Gruppo doBank ha deciso di cedere Gextra, realizzando collaborazioni mirate con operatori di standing elevato per la gestione dei crediti di piccole dimensioni . L’interesse di doBank a cedere si e’ incontrato con un interesse speculare di Lindorff ad investire nel segmento che tradizionalmente rappresenta il nostro core business”.

Diamo un po’ di numeri su Gextra: ricavi e volume d’affari registrati nel 2016? Sedi e dipendenti?

Carafa: “Gextra svolge prevalentemente attività di gestione per conto terzi e nel 2016 ha registrato circa 4 milioni e mezzo di fatturato gestendo un GBV di 600 milioni di euro. Il nostro management interno proviene dal credito al consumo e dal credito bancario e, lavorando in questi settori, abbiamo raggiunto oltre 40 clienti tra istituti bancari italiani, società di credito al consumo e aziende nel settore commerciale e del leasing. Tra l’area commerciale e quella operativa contiamo circa 30 dipendenti. La nostra unica sede è a Bologna, dove resterà”.

Passando a Lindorff, come si inserisce questa acquisizione nella strategia italiana della società e in quella del gruppo che, a livello internazionale, ha in corso un’operazione di fusione con Intrum Justitia, che opera anch’essa nel servicing? Non si rischia la sovrapposizione con Gextra?

Pagano: “La strategia di Lindorff a livello di gruppo è quella di realizzare un bilanciamento tra acquisto portafogli e gestione per conto terzi, con focalizzazzione nel creare rapporti consolidati con banche ed istituzioni finanziarie. In Italia fino ad ora ci eravamo focalizzati sul business degli investimenti, sia in termini di portafogli sia di piattaforma di gestione (Cross Factor); con Gextra intraprendiamo anche l’attivita’ di gestione di crediti per conto di clienti terzi. Il processo naturale di Lindorff quando entra in un nuovo mercato e’ quello di costruire e progressivamente rafforzare la propria piattaforma, mantenendo un bilanciamento tra gestione interna ed outsourcing. L’Italia costituisce un mercato strategico per per lo sviluppo del Gruppo nel corso dei prossimi anni in considerazione dell’ingente stock di non performing exposure presenti nei bilanci delle banche. Tornando a Gextra, c’è un fattore culturale che tengo a sottolineare: Gextra ha una forte attenzione alla gestione etica del credito e questo è un tema molto caro al nostro gruppo che ha nel suo DNA l’approccio etico e sostenibile al business. Questa combinazione di fattori di esperienza, professionalita’ ed affinita’ di modello di business rende Gextra un partner ideale per lo sviluppo della nostra attivita’: intendiamo valorizzare le professionalita’ gia’ presenti in azienda, offrendo piena continuita’ alle attivita’ in essere e mettendo l’esperienza maturata in oltre un secolo di attivita’ di Lindorff a supporto della crescita. L’operazione di fusione con Intrum Justitia, deliberata a livello di gruppo dalle due societa’ ed ancora al vaglio dell’autorita’ antitrust, porterebbe nel mercato italiano sinergie e competenze complementari a quelle di Lindorff e Gextra, strumentali per affrontare al meglio un mercato grande e complesso come quello italiano”

Sul mercato italiano Lindorff si considera più buyer o servicer?

Pagano: “Direi entrambi, visto che abbiamo a livello internazionale un business model bilanciato su entrambi gli aspetti che intendiamo portare anche in Italia”.

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